Mental Coaching Modello S.F.E.R.A.®
ideato dal Prof. Giuseppe Vercelli
COS’È E COME MIGLIORARE LA PERFORMANCE
Cos’è il Modello S.F.E.R.A.®
Chi è il Prof. Giuseppe Vercelli
I cinque fattori del Modello
Lo stato di Flow
I quattro livelli di performance
Antifragilità
Alessandro De Costanzo
Performance mentale, consapevolezza ed equilibrio attraverso il Modello S.F.E.R.A.® ideato dal Prof. Giuseppe Vercelli
Il termine Coach deriva letteralmente dalla parola “cocchiere”, ovvero colui che accompagna una persona da un punto ad un altro lungo un percorso preciso.
Nel coaching il lavoro si concentra proprio sulla distanza che esiste tra la situazione attuale della persona e lo stato desiderato che vuole raggiungere.
Ognuno infatti ha un gap da colmare, una trasformazione da sviluppare, nuove competenze, consapevolezze o modalità di gestione mentale da
costruire per migliorare la propria performance e la propria qualità di vita.
Che cos’è il Modello S.F.E.R.A.®
Nel mio lavoro utilizzo il Modello S.F.E.R.A.®, uno dei principali strumenti di analisi e
ottimizzazione della performance riconosciuti nel panorama nazionale e internazionale.
Il Modello S.F.E.R.A.®, è stato ideato dal Professor Giuseppe Vercelli insieme al suo team ed è stato applicato in numerosi contesti sportivi, aziendali e professionali ad alta performance.
Utilizzato anche dal CONI durante diverse edizioni dei Giochi Olimpici:
Come funziona il Modello S.F.E.R.A.®
I cinque fattori del Modello
Il modello nasce dall’acronimo di cinque fattori fondamentali che influenzano la qualità della performance umana:
Sincronia, Punti di Forza, Energia, Ritmo e Attivazione.
• S – Sincronia
Essere totalmente presenti nel qui e ora.
La Sincronia rappresenta la capacità di mantenere mente e corpo perfettamente allineati durante una prestazione. Quando questo accade la concentrazione aumenta, le distrazioni diminuiscono e l’azione diventa più fluida. È il primo requisito per raggiungere uno stato di massima efficacia.
• F – Punti di Forza
Riconoscere e utilizzare i propri punti di forza.
La Forza non riguarda soltanto le capacità fisiche, ma comprende tutte le competenze tecniche, mentali ed emotive che permettono alla persona di affrontare una situazione con sicurezza. L’obiettivo è imparare a concentrarsi sulle proprie risorse invece che sui propri limiti.
• E – Energia
Utilizzare la giusta intensità.
Una performance efficace non richiede sempre il massimo sforzo, ma la quantità di energia più adatta al compito da svolgere. Gestire correttamente energia mentale e fisica permette di migliorare lucidità, precisione e resistenza allo stress.
• R – Ritmo
Dare fluidità alle proprie azioni.
Il Ritmo rappresenta l’ordine, la continuità e l’armonia con cui vengono eseguite le azioni. Una persona capace di gestire il proprio ritmo sviluppa maggiore autocontrollo, leadership e capacità decisionale.
• A – Attivazione
Trasformare la motivazione in azione.
L’Attivazione è la spinta interiore che permette di affrontare le sfide con entusiasmo, determinazione e passione. È ciò che distingue chi esegue un compito per dovere da chi mette in campo tutto il proprio potenziale.
A chi è utile il Modello S.F.E.R.A.®
- imprenditori
- manager
- studenti
- sportivi
- professionisti
- artisti
- liberi professionisti
- chi affronta esami
- chi vuole migliorare la concentrazione

MENTAL COACHING
MODELLO S.F.E.R.A.®
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Il primo incontro serve a comprendere la tua situazione attuale, gli obiettivi che vuoi raggiungere e capire insieme se questo percorso può essere realmente adatto a te.
Chi è il Prof. Giuseppe Vercelli
Il Prof. Giuseppe Vercelli è uno dei maggiori esperti italiani di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana, riconosciuto a livello nazionale e internazionale per il suo contributo nello studio dei processi mentali che influenzano la performance di atleti, manager e professionisti. È lo sviluppatore del Modello S.F.E.R.A.®, un metodo scientifico nato per analizzare, misurare e ottimizzare la prestazione umana attraverso cinque dimensioni fondamentali: Sincronia, Forza, Energia, Ritmo e Attivazione.
La sua attività unisce ricerca accademica, formazione universitaria e lavoro sul campo con alcuni dei più importanti contesti sportivi italiani. È docente di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana presso l’Università degli Studi di Torino, Responsabile scientifico del Centro di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana dell’ISEF di Torino e, dal 2011, Responsabile dell’Area Psicologica della Juventus Football Club. Svolge inoltre attività clinica presso J Medical e collabora con numerose organizzazioni dedicate allo sviluppo delle performance.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto il ruolo di psicologo ufficiale del CONI in dieci edizioni dei Giochi Olimpici, affiancando atleti e squadre nazionali nella preparazione mentale alle competizioni di massimo livello. È inoltre Responsabile dell’Area Psicologica della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) e della Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), collaborando da anni con sportivi d’élite e staff tecnici.
Parallelamente all’attività professionale, il Prof. Vercelli è autore di numerose pubblicazioni dedicate alla psicologia della prestazione, tra cui Vincere con la mente, L’intelligenza agonistica, Antifragili, Il potere nascosto dell’ombra e Psicologia dell’alta prestazione nel trading. Ha inoltre contribuito, insieme al suo team e in collaborazione con Giunti Psychometrics, allo sviluppo dell’Anti-fragile Questionnaire, uno dei primi strumenti psicometrici dedicati alla misurazione dell’antifragilità.
L’esperienza maturata tra università, ricerca e sport di alto livello ha portato alla realizzazione del Modello S.F.E.R.A.®, oggi applicato non solo nel mondo sportivo, ma anche nel business, nella leadership, nella formazione e nei percorsi di Mental Coaching. L’obiettivo del modello è aiutare le persone a comprendere come funziona la propria prestazione e sviluppare le competenze necessarie per esprimere il proprio potenziale nei momenti decisivi.
Il Modello SFERA® applicato al Mental Coaching
Il Modello S.F.E.R.A.® rappresenta uno degli strumenti più efficaci per comprendere e migliorare la prestazione umana. Sebbene sia stato sviluppato nell’ambito della psicologia dello sport e utilizzato con atleti olimpici e professionisti di alto livello, oggi trova applicazione in qualsiasi contesto in cui sia necessario esprimere il proprio potenziale.
Nel Mental Coaching, il modello permette di analizzare come una persona affronta le sfide, prende decisioni, gestisce lo stress e mantiene la concentrazione durante situazioni importanti.
L’obiettivo non è semplicemente aumentare la motivazione, ma individuare i fattori che influenzano la qualità della prestazione e allenarli in modo sistematico.
Attraverso i cinque elementi del modello – Sincronia, Forza, Energia, Ritmo e Attivazione – è possibile comprendere dove si verificano i blocchi e quali risorse possono essere sviluppate per raggiungere risultati più efficaci.
Nel mio percorso di Mental Coaching utilizzo il Modello S.F.E.R.A.® come guida per aiutare imprenditori, professionisti, studenti e sportivi a migliorare concentrazione, gestione emotiva, sicurezza personale e capacità di performare nei momenti decisivi.
Il focus non è lavorare sul problema, ma costruire le condizioni affinché la persona possa esprimere con continuità il proprio massimo potenziale.
Lo stato di Flow: quando mente e corpo lavorano insieme
Uno dei concetti fondamentali collegati al Modello S.F.E.R.A.® è lo stato di Flow, definito dallo psicologo Mihály Csíkszentmihályi → come quella particolare condizione mentale nella quale siamo completamente immersi nell’attività che stiamo svolgendo.
Durante il Flow la concentrazione è totale, il senso del tempo cambia, le azioni diventano naturali e la prestazione raggiunge livelli elevati senza la percezione di uno sforzo eccessivo.
Secondo il Prof. Giuseppe Vercelli, il Flow può essere raggiunto solo quando la mente è completamente focalizzata sul presente e sull’unico compito da svolgere. Per questo motivo il multitasking rappresenta uno dei principali ostacoli alla performance: dividere continuamente l’attenzione impedisce al cervello di raggiungere quello stato di fluidità necessario per esprimere il massimo potenziale.
Nel Mental Coaching il lavoro consiste proprio nell’allenare la capacità di entrare più facilmente nello stato di Flow attraverso esercizi di concentrazione, gestione dell’attenzione, regolazione emotiva e consapevolezza corporea.
Lo stato di Flow non riguarda soltanto gli sportivi. Può essere sperimentato durante un colloquio importante, una presentazione, una trattativa commerciale, un esame universitario o qualsiasi attività nella quale sia richiesta una prestazione di alto livello.
Allenare questa competenza significa imparare a essere completamente presenti nel “qui e ora”, riducendo le interferenze mentali e aumentando la qualità delle proprie decisioni.
I quattro livelli della performance secondo il Prof. Giuseppe Vercelli
Il Prof. Giuseppe Vercelli descrive la prestazione come un percorso evolutivo composto da quattro livelli progressivi. Ogni livello richiede competenze differenti e una diversa mentalità.
Train to Train (TTT)
È il livello dedicato all’apprendimento e al miglioramento personale. L’obiettivo principale non è vincere, ma allenarsi con continuità, acquisire nuove competenze e sviluppare benessere psicofisico.
Train to Compete (TTC)
In questa fase compare la competizione. La persona deve imparare a gestire pressione, aspettative ed emozioni mantenendo lucidità e controllo anche nelle situazioni più impegnative.
Train to Win (TTW)
Qui l’obiettivo diventa ottenere il miglior risultato possibile. Oltre alle competenze tecniche, assumono un ruolo fondamentale la preparazione mentale, la fiducia nelle proprie capacità e la gestione dello stress.
Train to Dominate (TTD)
È il livello più elevato della performance e riguarda coloro che desiderano mantenersi stabilmente ai vertici della propria disciplina. Non si tratta soltanto di vincere una volta, ma di costruire una mentalità capace di rinnovarsi continuamente, adattarsi ai cambiamenti e mantenere standard di eccellenza nel tempo.
Questa classificazione non riguarda esclusivamente gli atleti. Può essere applicata anche al mondo del lavoro, all’imprenditoria, allo studio e alla crescita personale, aiutando a comprendere quale approccio mentale sia necessario per raggiungere il livello successivo.
Antifragilità: trasformare le difficoltà in opportunità di crescita
Uno dei concetti più interessanti sviluppati dal Prof. Giuseppe Vercelli è quello di Antifragilità, ispirato agli studi del filosofo ed economista Nassim Nicholas Taleb →.
Una persona resiliente riesce a superare le difficoltà e a tornare alla situazione precedente. Una persona antifragile, invece, utilizza gli ostacoli come occasione per migliorarsi e diventa più forte proprio grazie alle esperienze difficili.
Nel contesto della prestazione questo significa imparare a leggere gli errori, le sconfitte e gli imprevisti non come fallimenti, ma come informazioni preziose per evolvere.
Secondo Vercelli, l’antifragilità può essere allenata sviluppando quattro competenze fondamentali:
- adattamento proattivo;
- evoluzione agonistica;
- agilità emotiva;
- distruttività consapevole, ovvero la capacità di modificare convinzioni, abitudini e comportamenti non più funzionali.
Questo approccio permette di affrontare il cambiamento con maggiore flessibilità, migliorando la capacità di prendere decisioni efficaci anche in contesti complessi e ad alta pressione.
Nel Mental Coaching lavorare sull’antifragilità significa aiutare la persona a costruire una mentalità orientata alla crescita continua, trasformando ogni esperienza in un’opportunità di apprendimento.
Come utilizzo il Modello S.F.E.R.A.® nei miei percorsi di Mental Coaching
Ogni persona affronta sfide diverse: c’è chi desidera migliorare la propria performance lavorativa, chi vuole gestire meglio lo stress, chi deve prepararsi a una competizione sportiva e chi, semplicemente, sente di non riuscire a esprimere tutto il proprio potenziale.
Per questo motivo utilizzo il Modello S.F.E.R.A.® come strumento di valutazione e di sviluppo personalizzato.
Durante il percorso analizziamo insieme i cinque fattori della prestazione per individuare quali rappresentano già un punto di forza e quali, invece, richiedono un allenamento specifico.
L’obiettivo non è lavorare esclusivamente sulla motivazione, ma costruire competenze concrete che permettano di affrontare con maggiore efficacia le situazioni ad alta pressione.
In base agli obiettivi della persona, il percorso può includere esercizi di concentrazione, tecniche di gestione emotiva, allenamento dell’attenzione, sviluppo della fiducia in sé stessi, strategie decisionali e strumenti per migliorare la qualità della performance.
Il Modello S.F.E.R.A.® viene integrato con le metodologie di Mental Coaching che utilizzo quotidianamente, creando un percorso personalizzato orientato al raggiungimento di risultati misurabili e duraturi.
Se desideri capire come applicare questi principi alla tua realtà professionale, sportiva o personale, puoi contattarmi per una prima consulenza conoscitiva, durante la quale valuteremo insieme gli obiettivi e il percorso più adatto alle tue esigenze.
Le basi scientifiche del Modello S.F.E.R.A.®
Il Modello S.F.E.R.A.® non nasce come una tecnica motivazionale, ma come un modello scientifico di analisi della prestazione umana sviluppato dal Prof. Giuseppe Vercelli e dal suo team attraverso oltre diciassette anni di ricerca e applicazione sul campo. Il modello è stato presentato alla comunità scientifica internazionale durante il XII Congresso Mondiale di Psicologia dello Sport (Marrakech, 2009) ed è stato successivamente oggetto di studi di validazione psicometrica su atleti e manager mediante lo SFERA Test e lo SFERA Business Test. Oggi rappresenta uno dei principali riferimenti italiani nell’ambito della psicologia della prestazione, trovando applicazione nello sport d’élite, nelle organizzazioni e nei percorsi di sviluppo personale.
Sito ufficiale del Prof. Giuseppe Vercelli
Il Modello S.F.E.R.A.® – Giuseppe Vercelli →
Pubblicazioni e ricerche scientifiche del Prof. Giuseppe Vercelli
Guarda l’intervista completa al Prof. Giuseppe Vercelli
In questa intervista il Prof. Giuseppe Vercelli approfondisce i principi del Modello S.F.E.R.A.®, raccontando come è nato, come viene applicato nello sport di alto livello e perché oggi rappresenta uno dei riferimenti della psicologia della prestazione. Oltre ai cinque fattori del modello, il video affronta temi come lo stato di Flow, l’antifragilità, la leadership, la gestione della sconfitta e la preparazione mentale dei campioni olimpici.
Durata: 01 ore – 31 minuti 21 secondi – Data pubblicazione: 06 luglio 2026
Cosa scoprirai nel video
- Le origini del Modello S.F.E.R.A.®
- Come allenare la performance mentale
- Il significato dello stato di Flow
- I quattro livelli della prestazione
- Il concetto di antifragilità
- Come affrontare errori e sconfitte
- Esempi pratici tratti dall’esperienza con atleti olimpici e professionist
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